Agricoltura-mondo. La storia contemporanea e gli scenari futuri

Agricoltura-mondo

La storia contemporanea e gli scenari futuri

di Guido Fabiani.

Donzelli editore, 2015

Alla metà del secolo scorso, nelle economie avanzate, l’agricoltura rappresentava ancora una fonte importante di reddito e di occupazione. Oggi il suo contributo alla formazione della ricchezza e all’impiego di forza lavoro è minimo. Ma è divenuto grande il peso dei sistemi agroalimentari. È avvenuto un cambiamento radicale nelle campagne, che ha inciso sulle abitudini alimentari, sugli stili di vita, sullo stesso immaginario dei nostri contemporanei. Il viaggio di Guido Fabiani nell’agricoltura mondiale abbraccia tutto il Novecento, fino a oggi.

Agricoltura-mondo. La storia contemporanea e gli scenari futuri

Mezzogiorno d'Europa

Lettere, Appunti e Discorsi 1945-1987

di Manlio Rossi-Doria A cura di Emanuele Bernardi. Introduzione di Umberto Gentiloni Silveri.

Donzelli editore, 2014

"Se dimostreremo all’Europa che l’aiuto comunitario non è un’elemosina fatta per l’Italia, ma rappresenta l’avvio di un processo nuovo per colmare alcuni dei nostri squilibri territoriali, avremo aperto la via della politica regionale. Se, viceversa, noi faremo fallimento su questo piano, se disperderemo malamente questi pochi soldi, allora diranno: “Che avete fatto? Per finanziare i vostri programmi vi siete serviti dei soldi comunitari, avete considerato il Fondo regionale come un’elemosina, senza creare una politica nuova”. Manlio Rossi-Doria,  Discorso al Senato del 15 dicembre 1974

Nuovo Studio del Centro Rossi-Doria sull'Accordo economico e commerciale globale UE-Canada (CETA)

La lotta al cambiamento climatico rappresenta un bene pubblico globale. Mentre l’accordo che sarà negoziato a Glasgow potrà essere solo a livello mondiale, la sua implementazione dovrà necessariamente essere locale. L’assistenza finanziaria, quindi, si rende necessaria per i paesi in via di sviluppo nella lotta alla crisi climatica. Un percorso praticabile, dopo l’acceso dibattito sulle precedenti responsabilità dei paesi sviluppati e sull’attuale andamento delle emissioni, è quello di promuovere strumenti condivisi e soluzioni vantaggiose per tutti.

Un prezzo globale del carbone (Global Carbon Pricing, GCP) – da non considerare come una tassa – rappresenta una soluzione vantaggiosa per tutti. Il presente Studio offre un’analisi della potenziale efficacia del GCP sulla base di un confronto empirico di dati elaborati da diverse fonti ufficiali.

Lo Studio presenta un’analisi descrittiva dell’interscambio tra Italia e Mercosur e una simulazione controfattuale volta a valutare come l’Accordo di associazione commerciale tra Unione Europea (UE) e Mercosur potrebbe influire sui flussi commerciali dell’Italia. La prima parte è dedicata alla ricostruzione delle relazioni economiche tra Italia e Mercosur, con una disamina degli interessi commerciali italiani in termini di esportazioni e importazioni e un approfondimento dedicato al settore agroalimentare. La seconda parte riguarda una simulazione quantitativa condotta attraverso un modello di equilibrio generale globale per valutare gli effetti economici attesi dell’Accordo. I risultati della simulazione mostrano che i partner su entrambe le sponde dell’Atlantico potranno registrare un aumento dei flussi commerciali e del PIL a seguito dell’Accordo, sebbene una certa eterogeneità dei risultati, sia a livello di aree che settoriale, è stata riscontrata nello Studio.

La relazione tra commercio e cambiamento climatico è molto complessa e le interazioni tra i due fenomeni si manifestano in molteplici modi. I meccanismi sono sia diretti che indiretti e le caratteristiche globali degli impatti sul clima e le relative responsabilità incrementano le difficoltà interne al dibattito politico. A tal fine, una profonda conoscenza dei collegamenti tra settori e regioni come così come tra diversi livelli decisionali, è un prerequisito per gli esercizi di valutazione delle politiche climatiche e/o commerciali. Di seguito il link per scaricare il secondo volume dei Quaderni Rossi-Doria

Nuovo Studio del Centro Rossi-Doria sull'Accordo economico e commerciale globale UE-Canada (CETA)

L’UE ha sempre fatto uso di accordi bilaterali nei rapporti con i paesi terzi ma, nell’ultimo decennio in concomitanza con le difficoltà incontrate dal Doha Round dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, questo tipo di accordi ha rappresentato lo strumento principale della politica commerciale comune. Si tratta di una tendenza comune anche ad altri paesi, tuttavia l’UE si distingue per il numero e la profondità degli accordi raggiunti.

Il presente studio è dedicato all’Accordo economico e commerciale globale (Comprehensive Economic and Trade Agreement, CETA) tra UE e Canada, per ora applicato in modalità provvisoria in attesa della ratifica da parte degli Stati Membri. L’obiettivo è cercare di fare chiarezza su alcuni aspetti controversi che paiono meritevoli di un maggior approfondimento rispetto all’analisi già svolta dal Centro Manlio Rossi Doria in collaborazione con l’ICE.