E’ disponibile online la nuova pubblicazione della Collana Rossi-Doria Papers “La gioia tranquilla del ricordo. Memorie 1905-1934” di Manlio Rossi-Doria, curata da Emanuele Bernardi (Centro Altiero Spinelli, Dipartimento SARAS, Sapienza, Università di Roma) e Guido Fabiani (Centro Rossi-Doria, Dipartimento Economia, Università Roma Tre).
L’autobiografia ripercorre la vicenda personale e civile di Manlio Rossi-Doria, figura significativa della generazione antifascista e del meridionalismo italiano, dalla giovinezza fino al suo impegno per l’agricoltura e il Mezzogiorno d’Italia nel primo Novecento.
Il libro, pubblicato in Open Access, è scaricabile gratuitamente in formato digitale, consentendo così un’ampia diffusione delle riflessioni e delle esperienze di uno dei protagonisti della storia repubblicana italiana.
Invitiamo studenti, ricercatori e appassionati di storia contemporanea a leggere e condividere questo significativo contributo alla memoria collettiva.
Il download del volume 6 della Collana Rossi-Doria Papers (Roma TrE-Press) è disponibile a questo link:
https://romatrepress.uniroma3.it/libro/la-gioia-tranquilla-del-ricordo-memorie-1905-1934/
Si riporta di seguito il sommario:
Nella storia della generazione che si oppose al fascismo per poi divenire classe dirigente dell’Italia repubblicana, la vicenda di Manlio Rossi-Doria è insieme tipica e assolutamente individuale. È tipica la sua giovinezza, resa adulta come tante altre dall’impegno antifascista, culminata nell’adesione al partito comunista, nell’attività clandestina e nel carcere. Allo stesso tempo assolutamente individuale, perché Manlio Rossi-Doria compì, giovanissimo, una sua particolare scelta, quella di spendere il proprio impegno per il mondo agrario e il Mezzogiorno. Alla politica in senso stretto preferì, ogni volta che gli fu possibile, la “politica del mestiere”. Questa autobiografia è la storia di una identità intellettuale che si forma, la testimonianza di un’incrollabile passione civile, l’affermarsi del proposito di dedicare la propria azione al Sud, di farsi studioso e politico dell’agricoltura; una “scelta di vita” cui Rossi-Doria si tenne poi sempre fedele, e che lo pone nel novero dei grandi meridionalisti dell’Italia contemporanea.